PROGETTO SALUTE

Progetto salute

 

Nell’ambito di un sostegno alla cura della persona, alla prevenzione di patologie e alla consapevolezza del proprio corpo e del proprio benessere, abbiamo attivato alcune collaborazioni a titolo di volontariato.

Negli ultimi anni abbiamo avuto l’aiuto dell’Unione Nazionale Igienisti Dentali, in particolare nella persona della dott. Tosatti,  con alcuni igienisti dentali che ci forniscono consulenze sia nei confronti delle persone con disabilità, che di familiari e operatori.

Il loro intervento è un importante strumento per prevenire le patologie dentali che tanto facilmente affliggono le persone con disabilità e che sono invece di difficile approccio una volta instaurate.

Trovare soluzioni per una corretta igiene orale non è sempre facile e richiede competenza e flessibilità.  Gli igienisti  dentali si sono dimostrati  molto competenti non solo dal punto di vista strettamente tecnico, ma anche sul piano relazionale sono stati capaci di guadagnarsi la fiducia  e la collaborazione delle persone con disabilità.

Altrettanto la capacità di trovare soluzioni semplici e percorribili, al di là del tecnicismo, ha consentito di fornire agli operatori strategie per aiutare le persone con disabilità nell’igiene orale.

Gli  igienisti sono presenti poi  alcune volte l’anno nei nostri ambulatori per bambini, dove visitano i bambini e formano i genitori all’utilizzo dei presidi idonei per la prevenzione  e la cura dei denti.

 

In modo analogo di recente abbiamo conosciuto il dott.  Mambrin, infermiere e podologo, che inizierà una collaborazione visitando le persone con disabilità nei nostri presidi e che ci fornirà indicazioni per le strategie di cura dei piedi onde evitare  problematiche  quali callosità, micosi, patologie delle unghie e così via.

Il dott. Mambrin  si è reso disponibile a formare gli operatori in modo da riconoscere i primi segni  e così prevenire  alterazioni patologiche.  Si occuperà inoltre di seguire al presidio le persone che con maggiore difficoltà possono  provvedere in modo autonomo alla cura e ai trattamenti indicati.

In questo modo ci sembra che oltre a fornire un servizio alle persone con disabilità stiamo tutti crescendo nell’acquisire quelle informazioni che possono migliorare la qualità di vita e il benessere dei singoli.

Le presone con disabilità stesse imparano a prendersi cura di sé e del proprio corpo con maggiore autonomia e  consapevolezza.  In  questo modo  possono rendersi conto che un intervento al quale partecipano attivamente porta loro dei benefici tangibili  a breve termine.