In Evidenza

Isee 201605-04-2016

http://www.anffas-genova.org/upload/05041634520.pdf

CONTRASSEGNO 17-03-2015

 Ricordiamo che dal 16 settembre 2015 avrà valore solo il contrassegno Europeo; chi non lo avesse già fatto dovrà  sostituire il contrassegno vecchio con il nuovo contrassegno Europeo  entro la data soprascritta.

Il  nuovo contrassegno rilasciato a partire dal 15 settembre 2012 è stato introdotto con il Decreto del Presidente della Repubblica n.151 del 30 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2012, ed è conforme al "contrassegno unificato disabili europeo" (CUDE) previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea 98/376/CE.
Il contrassegno europeo sarà quindi valido anche negli altri ventisette paesi aderenti all'UE, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall'autorità italiana.
I requisiti previsti per il rilascio del nuovo contrassegno restano principalmente gli stessi; allo stesso modo, anche le condizioni del suo utilizzo. 
Si ricorda che i Comuni hanno tre anni di tempo per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo. In questo periodo quelli già rilasciati restano comunque validi ed i nuovi contrassegni europei saranno consegnati in occasione del rinnovo degli stessi. Nel caso il titolare del vecchio contrassegno in corso di validità abbia la necessità di recarsi in un Paese dell'Unione Europea è consigliabile rivolgersi al proprio Comune di residenza per richiederne tempestivamente la sostituzione.
(da sito ACI)

Donazioni: aumentata la detraibilità e la deducibilità04-02-2015

Per le donazioni in denaro effettuate a partire dal 2015 da persone fisiche e aziende, è stato innalzato il limite assoluto – rispettivamente – di detrazione e di deduzione, secondo quanto previsto dall'Art.1, Comma 137 e 138.
Le persone fisiche potranno donare fino a 30.000 euro e detrarre l’erogazione al 26% (un aumento considerevole, considerato che fino allo scorso anno il limite assoluto era fissato a soli 2.065 euro).
Le aziende potranno donare comunque fino a 30.000 euro e dedurre l’erogazione dal reddito d’impresa; in alternativa potranno donare fino al 2% del reddito d’impresa se questa percentuale risultasse maggiore a 30.000 euro.

links:    Sito CSVnet

Nuovo Isee 04-12-2014

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che disciplina le procedure per la redazione del DSU (dichiarazione sostitutiva unica) il nuovo Isee passa alla fase operativa. Alleghiamo quindi l'articolo apparso sul periodico di Anffas Nazionale  "la Rosa Blu" e i modelli  con le istruzioni per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (così come apparsi in G.U.), onde poter individuare l’iter e le modalità di presentazione della DSU per ottenere il rilascio dell’attestazione ISEE secondo le nuove regole.

Si specificano inolre di seguito alcuni chiarimenti:

Che cosa è la DSU? Chi la compila e la acquisisce? Quale iter bisogna seguire? A cosa serve ai fini  dell’ISEE?

La DSU è il documento che deve compilare chi voglia ricevere l’attestazione ISEE, che servirà per poter accedere alle prestazioni sociali agevolate (anche di tipo socio-sanitario) e/o a calcolare la quota di compartecipazione al costo delle prestazioni di cui si beneficia. Con la DSU il dichiarante comunica:

1) informazioni relative al proprio nucleo familiare;

2) informazioni relative ai redditi ed alle situazioni patrimoniali (mobiliari ed immobiliari) sue e (salvo eccezioni) dei componenti del suo nucleo familiare;

3) particolari circostanze (con allegati della DSU predisposti ad hoc) nel caso la DSU serva a richiedere, per quel che interessa le persone con disabilità ed i loro familiari, prestazioni sociali agevolate di tipo sociosanitario

o ricoveri residenziali a ciclo continuo ovvero ulteriori deduzioni e franchigie per l’abbattimento del calcolo finale ISEE.

Propriamente, la dichiarazione è di tipo modulare, ossia si compone di vari moduli, compilati a seconda delle circostanze in cui si rientra, come meglio specificato oltre, considerando quindi nella pesatura delle varie situazioni varie circostanze e dati di fatto, utili a rendere quanto più equo possibile il calcolo dell’ISEE.

La compilazione della DSU può essere fatta gratuitamente presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), l’Inps territorialmente competente, il Comune o l’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata ovvero può essere compilata ed inviata telematicamente all’Inps direttamente dal cittadino, che abbia avuto cura di farsi rilasciare apposito PIN, attraverso l’ingresso nell’area riservata della Sezione ISEE prevista dentro “Servizi on –line” – “Servizi per il cittadino” del sito www.inps.it.

Occorre però considerare che la DSU, compilata in base alle autodichiarazioni del richiedente, sarà implementata  da voci che saranno apposte automaticamente dal Sistema Informativo dell’ISEE, una volta che tale prima DSU sarà acquisita al sistema e solo, a seguito della ridetta integrazione, potrà rilasciarsi l’attestazione ISEE finale.

Infatti il procedimento è il seguente:

Nei successivi 4 giorni lavorativi dalla compilazione della DSU, i soggetti che l’hanno l’acquisita  (l’Inps nel caso del cittadino che ha provveduto da solo in via telematica), trasmettono in via telematica i dati in essa contenuti al sistema informativo dell’ISEE;

• Entro i successivi 4 giorni lavorativi il sistema informativo dell’ISEE acquisisce i dati in possesso dell’Anagrafe Tributaria, verificando, quindi, la correttezza dei dati auto- dichiarati ed implementando, in alcuni casi, in maniera automatica la DSU in base ad elementi in possesso già delle Pubbliche Amministrazioni;

• Negli ulteriori 2 successivi giorni lavorativi l’Inps determina l’ISEE finale e lo rende disponibile presso e lo comunica al destinatario o all’Ente che l’ha richiesto.

Pertanto l’ISEE finale dovrebbe essere disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU.

Nel caso in cui il richiedente l’ISEE dovesse riscontrare delle inesattezze nei confronti dei dati non autodichiarati  e acquisiti direttamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps, potrà depositare il modello FC.3 (con la medesima procedura dell’invio della DSU), onde fornire documentazione atta a smentire i dati.

Ugualmente nel caso in cui nei 15 giorni successivi alla presentazione della DSU non sia stata ancora rilasciata l’attestazione ISEE, il richiedente potrà presentare il modello FC.3 per auto-dichiarare i dati per il calcolo dell’ISEE ed ottenere un’attestazione provvisoria, valida fino al momento del rilascio dell’attestazione definitiva precedentemente richiesta.

In caso di imminente scadenza dei termini per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata (per es. scadenza bando), si può comunque presentare la relativa richiesta accompagnata dalla ricevuta di avvenuta presentazione di DSU.

Che cosa è L’ISEE corrente? .

E’ l’ISEE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (laddove, di regola, per l’ISEE si considerano i redditi presi in considerazione nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata – redditi 2013 per DSU del 2015), che si può presentare quando vi è stata una variazione lavorativa (mancati introiti per attività  professionale, ecc..) per uno dei membri del nucleo familiare tale da aver determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto a quella desumibile attraverso l’ISEE ordinario.

Per usufruire dell’ISEE corrente occorre:

• prima aver presentato una DSU per l’ISEE ordinario ed aver ricevuto l’attestazione ISEE;

• subito dopo, confrontare la situazione reddituale complessiva presente nell’ISEE ordinaria con la situazione reddituale complessiva degli ultimi dodici mesi e verificare se vi è stato uno scostamento superiore al 25%;

• infine, qualora vi fosse lo scostamento, presentare il Modello MS per ottenere l’attestazione di ISEE corrente.

Da quando si potrà avere l’attestazione del nuovo ISEE? .

L’art. 14 del DPCM n. 159/2013 prevede che alla decorrenza dei 30 giorni dalla data di entrata in vigore del qui commentato decreto sulla DSU potrà essere rilasciata l’attestazione secondo il nuovo ISEE. Da tale data le  attestazioni già acquisite non saranno più utilizzabili per la richiesta di nuove prestazioni

http://www.anffas-genova.org/upload/04121424806.pdf                       

http://www.anffas-genova.org/upload/04121425142.pdf

Il Mio dono04-12-2014

Dal 4 dicembre al 19 gennaio vota Anffas Onlus Nazionale  su

* Collegati a www.ilmiodono.it

* Sul sito www.anffas.net

tramite Facebook, Twitter, Google Plus o con la tua mail

Collaborazione con Informatici senza frontiere18-10-2014

La nostra Cooperativa inizierà a breve una collaborazione con l'associazione "Informatici senza frontiere ", che, nella sua recente assemblea di Benevento del 18/10/2014, ha voluto creare un tavolo di discussione sul tema della disabilità e dell'informatica solidale.

In particolare sono allo studio due progetti:

- "sviluppo di una app per tablet che permetta ad un disabile di utilizzare più semplicemente ed efficacemente la CAA nella sua vita quotidiana"; è stato costituito un team che si è posto come obiettivo di realizzare questa app entro sei mesi.

- "realizzazione di un sistema per segnalare in anticipo l'insorgere di una crisi epilettica":

 

 

Semplificazioni per i minori invalidi08-08-2014

in allegato circolare Inps inerente le semplificazioni per i minori invalidi - art. 25 del DL 24/6/2014 n. 90

http://www.anffas-genova.org/upload/21111495946.pdf

COMUNICATO STAMPA ISEE: Manifestazione sospesa, rimane la mobilitazione09-02-2014

L’azione di protesta di FAND e FISH ha prodotto un primo importante risultato in tempi insperati. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, a nemmeno 24 ore dalla proclamazione della Manifestazione nazionale delle persone con disabilità contro l’ISEE, ha diramato un comunicato stampa ufficiale che parzialmente smentisce alcune voci inquietanti circolate sulla stampa:

“In riferimento ad alcuni articoli stampa, il governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell’Isee, (l’indicatore della situazione economica) per operare un taglio della spesa sociale, a partire dalla indennità di accompagnamento per i disabili.’’

Prosegue la nota di Palazzo Chigi: “Il governo sta lavorando alla riforma dell’Isee per migliorarne l’efficacia come strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie e, quindi, per rafforzare il sistema dei controlli e renderlo più equo. In quest’ambito è stato aperto un tavolo di confronto con regioni, comuni, parti sociali e le federazioni delle persone con disabilità (Fish e Fand), che coinvolgerà anche il forum del Terzo settore e il forum delle Famiglie per elaborare una proposta che verrà in seguito presentata al Parlamento.”

Quanto alle ipotesi di condizionare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento al reddito, la nota precisa: “una auspicabile riforma dell’indennità di accompagnamento, anche ai fini di adattarla in funzione del bisogno, sarà oggetto di attenzione nell’ambito di un più ampio piano di sostegno alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie, a cui il governo sta lavorando, che potrà essere attuata solo gradualmente, in ragione degli attuali vincoli di finanza pubblica.”

Se da un lato la nota di Palazzo Chigi lascia aperti importanti interrogativi per il futuro, non si può disconoscere l’attenzione riservata alle istanze avanzate, in questi giorni con più forza, dalle organizzazioni delle persone con disabilità. In attesa che tale attenzione si trasformi in atti concreti, le Federazioni FAND e FISH hanno stabilito di sospendere la Manifestazione nazionale indetta per il 23 maggio.

Rimane lo stato di mobilitazione e di accurata attenzione in particolare sui criteri di calcolo dell’ISEE poiché, anche se è vero che non sono pensati direttamente “per operare un taglio della spesa sociale”, sicuramente possono produrre effetti gravemente distorsivi nella fruizione di servizi e prestazioni sociali per milioni di persone.

 

19 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA - È scontro sull’ISEE09-02-2014

 Oggi alcune testate (ad esempio Repubblica:“Welfare, giro di vite per i redditi più alti”) presentano le ipotesi di riforma dell’indicatore della situazione economica che sarebbero emerse nel corso di incontri fra regioni e sindacati da una parte e Governo dall’altra. Per altro erroneamente viene riportata la presenza del Ministero dell’Economia, per ora formalmente assente dai tavoli di confronto, tenuti invece dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Cecilia Guerra.

Anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è stata convocata (ieri, 14 maggio) dal Ministero su queste importanti questioni. Al momento sono oggetto di confronto solo i nuovi criteri e modalità di calcolo dell’ISEE, particolarmente complessi e delicati, e cioè la definizione di redditi, patrimonio e relative compensazioni.

Al contrario non è ancora sul tavolo l’altrettanto delicato aspetto della definizione di quali saranno le prestazioni e i servizi sui quali, a partire dal 2013, sarà obbligatoriamente applicato l’ISEE. Tanto meno è stata fissata alcuna soglia ISEE di riferimento.

Ciò significa che non è ancora stato stabilito se, ad esempio, alle pensioni e alle indennità per le persone con disabilità sarà applicato l’ISEE. Ad oggi l’indennità di accompagnamento, per la sua stessa natura indennitaria di servizi non resi, non è sottoposta a limiti reddituali. Le altre prestazioni (assegni e pensioni) sono invece condizionate dal reddito personale.

Secondo le indiscrezioni diffuse, al contrario, il Governo sarebbe pronto ad applicare, dal 2013, l’ISEE a tutte le prestazioni assistenziali, incluse quelle per i disabili anche gravi.

“La FISH ribadisce quanto ha sempre sostenuto e cioè la risoluta contrarietà a qualsiasi misura che possa privare le persone con disabilità di ciò che troppo spesso è l’unico sostegno ad una vita dignitosa – sottolinea Pietro Barbieri, presidente della FISH – Quindi, va esclusa con decisione l’applicazione dell’ISEE a quelle provvidenze economiche. Su questo siamo pronti ad ogni iniziativa di protesta civile ma rigorosa.”

La pubblicazione di tali “indiscrezioni” ha suscitato immediata e diffusa reazione nei social network e presso le segreterie delle associazioni, sollevando risentite proteste delle persone con disabilità, dei loro familiari e, in modo unanime, di tutto il movimento dell’impegno civile in questo ambito.

 

15 maggio 2012

FISH incontra Guerra su ISEE09-02-2014

Come si ricorderà, la Manovra Monti (L. 214/2011) prevede la revisione dei criteri di calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente e degli ambiti di applicazione di questo strumento.

Si tratta di un intervento normativo che interessa milioni di famiglie italiane e condiziona il loro accesso a servizi e prestazioni sociali e ad agevolazioni di varia natura.

La FISH è stata convocata oggi dal Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Cecilia Guerra, per una prima consultazione sulla bozza di decreto sull’ISEE, su cui sono in corso le preliminari stesure.

Cecilia Guerra ha presentato le linee essenziali di intervento che riguarderanno principalmente i criteri di calcolo dell’ISEE, mentre sarebbe rinviata ad un atto successivo l’indicazione delle prestazioni sulle quali l’indicatore dovrebbe applicarsi.

Il nuovo decreto prenderà consistenza attorno alle indicazioni normative: ridefinizione dei redditi da computare, maggiore peso della componente patrimoniale, ma anche compensazioni che consentano una maggiore equità e selettività dello strumento.

La FISH ha ribadito la raccomandazione di non considerare “redditi” ai fini dell’ISEE le provvidenze assistenziali, quali – ad esempio – pensioni e indennità per gli invalidi civili, e di escluderne, comunque, l’applicazione per le prestazioni legate alla grave disabilità e ai percorsi di autonomia personale.

Anche l’impianto delle eventuali deduzioni forfettarie e per spese significative sostenute deve essere attentamente analizzato per evitare che le famiglie con persone con disabilità siano trattate meno favorevolmente degli altri nuclei familiari.

Più in generale la FISH ha sottolineato come questo intervento normativo abbia senso ed efficacia solo dopo una preliminare definizione dei livelli essenziali dell’assistenza, anche per evitare che si verifichino gravi disparità di trattamento nelle varie regioni e nei singoli Comuni.

Il Sottosegretario Guerra ha rassicurato sull’attenzione e sull’interesse del Ministero circa le osservazioni raccolte, particolarmente rilevanti dato che il decreto è in fase di definizione e le analisi sul suo potenziale impatto sono ancora in elaborazione.

 

14 maggio 2012

FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
www.fishonlus.it
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