PREMESSA

In data 3 agosto 2010 presso la sede delle nettezza Urbana ,sita in via Greto di Cornigliano a Genova, si è svolto un incontro alla presenza  di tre rappresentanti dell’ Amiu tra i quali il Dott. Moretti (Responsabile Generale), ed il Sig. Magnasco (Responsabile piattaforma raccolta differenziata), e, per  la Cooperativa Genova integrazione a marchio A.N.F.F.A.S.,  le Dott.sse. Fenocchio e Piano , il R.T.O. sig. Dinia e l’Educatore Professionale Massimo Brando. L’incontro è stato realizzato  per valutare la possibilità di un inserimento di un gruppo di persone con disabilità intellettiva e relazionale  del Presidio di Riabilitazione Mario Falchetti presso la Fabbrica del Riciclo.

 Il compito dei nostri ragazzi  dovrebbe prevedere il lavoro a stretto contatto con il personale dell’ Amiu presente sul posto impegnato nel ripristino di oggetti di recupero da poter poi ricollocare presso le famiglie che ne fanno richiesta.

 

 Nel corso dell’ incontro è stato effettuato un sopralluogo all’interno dei locali della fabbrica del riciclo constatandone l’effettiva idoneità all’accoglienza per il lavoro di persone diversamente abili. Si è avuto un primo contatto con il personale dell’Amiu operante all’interno della Struttura che è parso piuttosto ben disposto ad accogliere i nostri ragazzi. Nel corso del suddetto incontro si è stabilita come data di inizio della nuova esperienza lavorativa il giorno 20 settembre 2010, e comunque dopo aver contattato da parte del R.T.O. Sig. Giovanni Dinia il Sig. Dagnino dell’ Amiu in qualità di responsabile della sicurezza per l’eventuale attribuzione ai lavoratori di DISPOSITIVI PREVENZIONE INDIVIDUALI. Verrà inoltre stilata una convenzione che verrà sottoposta a firma e vaglio del Presidente della Cooperativa Genova Integrazione e  del Dott. Moretti per l’Amiu. Il progetto verrà seguito sul campo dal sottoscritto Massimo Brando (Educatore Professionale) che verrà sostituito  in caso di assenza dal Sig. Roberto Bona (Educatore con Titolo).

Inoltre in ultimo ma non in ordine dei importanza và specificato che l’intero ricavato della vendita degli oggetti di recupero viene destinato all’UNICEF per poter sovvenzionare i progetti di aiuto per l’infanzia.

                 

 FINALITA’- OBIETTIVI GENERALI

Nel corso degli anni, attraverso una lunga esperienza lavorativa con ragazzi diversamente abili sono giunto alla conclusione che il confronto tra i portatori di handicap ed il mondo esterno fosse uno strumento di estrema importanza per il perseguimento di un miglioramento riabilitativo da parte dei soggetti stessi.

Il confronto di cui sopra infatti, attraverso la mediazione di operatori competenti quali Educatori ed Operatori di riferimento, ha portato e può portare ,risultati di spessore in termini di miglioramento delle capacità cognitive, della relazione della autonomia personale e che favoriscono il miglioramento dell’ autostima e della capacità di rapportarsi con gli altri.

E’ possibile affermare che laddove esistano competenze anche minime da parte dell’Utente diversamente abile, le stesse vadano coltivate ed apprezzate in modo che l’inserimento e la partecipazione alla vita sociale possa avvenire in modo non traumatico ed anzi l’utente possa sentirsi parte del mondo esterno in modo costruttivo e da protagonista; inoltre il mondo esterno allo stesso tempo abbia la possibilità di apprezzare e sentire la collaborazione del diversamente abile come motivo di orgoglio e di arricchimento.

Il metodo che storicamente ha dato i maggiori risultati sembra essere quello di proposte di attività lavorative  dapprima eseguite in ambienti protetti e poi eventualmente, ove le competenze e le capacità dei protagonisti lo consentano, direttamente sui posti di lavoro delle aziende partner dei vari progetti.    Le attività compiute in ambiente di lavoro protetto, consentono, attraverso  l ‘utilizzo di mezzi facilitanti e di personale educativo idoneo un ottimo metodo per la realizzazione nel soggetto diversamente abile di quelle capacità e di quelle competenze che oltre a gratificare la persona gli permettono di affacciarsi alla normalità con maggiore ottimismo e fiducia. 

 La proposta della AZIENDA A.M.I.U. di Genova  di affidare a persone diversamente abili una parte del proprio lavoro, si presta pertanto alla messa in opera di tutti quei presupposti che rendono la persona diversamente abile protagonista di una esperienza dove la normalità diventa obiettivo di grande importanza .

                               

 LA FABBRICA DEL RICICLO

L’iniziativa della fabbrica del riciclo nata a Genova nel 2007 ,prevede  che i rifiuti ingombranti smaltiti dalle famiglie genovesi(mobili, divani, giocattoli,  sedie, attrezzature, suppellettili, ecc..), in buono stato, siano recuperati. A tal fine AMIU ha allestito presso i propri spazi industriali , via Greto di Cornigliano, un’ area   dove vengono effettuate  le attività di restauro e di recupero degli oggetti provenienti dalle isole ecologiche cittadine, dagli ecovan e dalle raccolte domiciliari dei rifiuti ingombranti .

Gli oggetti recuperati vengono poi restituiti ai genovesi che si recano alla fabbrica del riciclo  nell’ambito di iniziative benefiche, sociali e ambientali che vengono di volta in volta promosse.

La fabbrica del riciclo è aperta alle scuole per visite guidate finalizzate all’educazione ambientale.

All’interno della struttura inoltre operano un insieme di Cooperative Sociali  che hanno dato vita, ormai da qualche anno ad un progetto soprannominato RE.MI.DA attraverso il quale si recuperano materiali che possono avere valenza didattica e che vengono consegnati in modo del tutto gratuito ad Associazioni  e Scuole che ne fanno richiesta.

PREREQUISITI SPECIFICI

  • Fornire uno spazio quanto più possibile stimolante ed accogliente ove gli Utenti possano incontrarsi in modo costruttivo.
  • Mettere a disposizione degli allievi l’esperienza di Educatori esperti e disponibili.
  • Fornire alle persone diversamente abili i mezzi per potersi esprimere sia dal punto di vista del lavoro sia da quello della relazione.
  • Fornire ai protagonisti nozioni di carattere lavorativo

OBIETTIVI

Facendo riferimento ai bisogni ed alle aspettative dei soggetti diversamente abili frequentanti il Centro Mario Falchetti, si cercherà attraverso questa iniziativa di:

  • Favorire la cooperazione fra tutti i soggetti diversamente abili all’interno di un contesto differente dall’usuale  .
  • Far acquisire alle persone con disabilità intellettiva e relazionale partecipanti competenze di carattere motorio .
  • Migliorare l’autostima delle persone. 
  • Favorire l’apprendimento di competenze di carattere lavorativo
  • Incentivare la capacità da parte di ognuno di valutare il proprio operato.
  • Far  scaturire in ognuno uno spirito cooperativo al fine di raggiungere obiettivi comuni.  
  • Creare una rete di collegamento fra Utenti, Operatori e personale Amiu
  • Fattiva partecipazione ad un progetto con finalità di carattere lavorativo e di collaborazione con il tessuto sociale esterno. 
  • Miglioramento delle capacità di intraprendere un lavoro vero e proprio . 

Sarà ovviamente possibile stabilire  ulteriori  obiettivi in base anche alla capacità dei singoli Utenti di adattarsi al nuovo tipo di attività, in particolare  attraverso la  frequentazione della fabbrica del riciclo sarà possibile calibrare l’intevento educativo in corso d’opera tenendo conto delle esigenze  di ogni singolo Utente  e prendendo in considerazione le proposte dei lavoratori stessi.

 METODOLOGIA

 L’Operatore, attraverso il corso introduttivo, trasferirà ai soggetti competenze di carattere motorio e comportamentale mantenendo sempre un filo conduttore stabilito preventivamente attraverso un programma di inizio attività.

Il lavoro verrà così organizzato:

  • FASE D’ APPRENDIMENTO

Attraverso l’apprendimento delle tecniche base dell’attività il soggetto inizierà a costruire il proprio bagaglio motorio lavorativo, riuscirà a mettere in moto le proprie funzioni psico-motorie  in un ambiente adattato alle attività stesse.

  • FASE D’ ESECUZIONE

Attraverso la fase d’esecuzione  l’Utente dimostrerà al proprio istruttore quali sono le competenze acquisite ed eventualmente si presterà ad ascoltare i consigli e le correzioni.

  • FASE DI VALORIZZAZIONE

Attraverso la fase di valorizzazione l’Educatore porrà l’accento sulla qualità del lavoro svolto dall’Allievo incentivandolo a migliorarsi ulteriormente.

  • FASE DI REVISIONE

Nel corso della fase di revisione l’Educatore inviterà gli allievi a fornire un proprio giudizio sull’attività svolta scomponendo, se necessario, ogni singolo passaggio dell’ attività stessa. E’ prevista alla fine di ogni mese lavorativo una riunione di condivisione delle esperienze svolte fra gli Educatori di riferimento e le persone con disabilità protagoniste del progetto

 PROFESSIONALITA’

L’attività sarà seguita dal personale educativo del Centro Mario Falchetti : gli Educatori MASSIMO BRANDO e ROBERTO BONA sarà monitorata dall’Equipe del Centro Falchetti (un Neuropsichiatra, uno Psicologo, Un Coordinatore ).

                                     

 ORGANIZZAZIONE

L’attività verrà per quanto possibile adattata alle esigenze delle persone con disabilità intellettiva e relazionale ,i quali , a loro volta dovranno, attraverso un percorso di carattere educativo lavorativo, adattarsi alla nuova realtà. I ragazzi si recheranno per due mattine alla settimana (lunedì e giovedì) con l’ausilio di un pulmino, presso la fabbrica del riciclo situata in via argine di Cornigliano zona campi  Genova.

L’ATTIVITA’

Consisterà nel collaborare con la forza lavoro già presente in loco ,3 operai Amiu più un impiegato amministrativo, nel risistemare e rigenerare oggetti recuperati presso le isole ecologiche del territorio genovese che poi andranno sistemate nell’area espositiva e quindi messe in vendita nei giorni prestabiliti (primo sabato di ogni mese). Sono previsti pertanto lavori di piccola falegnameria, verniciatura metalli e legno, smontaggio e rimontaggio dopo accurata pulizia di oggetti di vario genere ecc.. con l’utilizzo di semplici attrezzi e sempre sotto la supervisione dell’ Operatore di riferimento.

Gli spazi utilizzati saranno gli ambienti della Fabbrica del Riciclo costituiti da una officina e un area espositiva. Sara   possibile inoltre interagire negli spazi antistanti la struttura per piccole operazioni di scarico degli oggetti recuperati. 

TARGET FRUITORI  

Il Progetto è rivolto ad un gruppo di 6 persone diversamente abili frequentanti il Centro Falchetti accompagnate da un Educatore Professionale ( sig. BRANDO MASSIMO), sostituito in caso di assenza da un Educatore con titolo (sig. BONA ROBERTO).

    RISULTATI ATTESI

  • Frequenza attiva da parte delle persone con disabilità intellettiva e relazionale.
  • Coinvolgimento degli Allievi nell’attività.
  • Miglioramento delle capacità senso-motorie.
  • Attivazione delle risorse personali delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e coinvolgimento informativo delle famiglie
  • Coinvolgimento delle Istituzioni e del tessuto sociale esterno
  • Adattabilità in ambienti diversi da quelli abituali.
  • Miglioramento delle capacità di collaborare con personale esterno (dip.Amiu).
  • Miglioramento della capacità di relazione con persone di altre realtà.
  • Comprensione dell’importanza dell’iniziativa anche in relazione allo scopo benefico della stessa

       VERIFICHE

Le verifiche sull’esperienza saranno svolte su più livelli e riguarderanno in particolar modo:

  • Un incontro mensile tra Educatori e Utenti impegnati sul progetto.
  • Un incontro tra Operatori ed Equipe gestionale 2 volte l’anno.
  • Una equipe famigliare annuale con le famiglie delle persone con disabilità intellettiva e relazionale impegnati .

CONCLUSIONI

La messa in opera di questo progetto vuole dare la possibilità a un certo numero di persone diversamente abili di affacciarsi ,in modo costruttivo, al mondo del lavoro esterno. Il presente progetto inoltre permette il proseguo della pluridecennale collaborazione tra l’Amiu e la nostra Cooperativa.

L ‘Amiu nel  corso degli anni ha sempre dimostrato grande sensibilità nei confronti delle persone con disabilità intellettiva e relazionale della nostra Associazione permettendo in molti casi l’inserimento a vario titolo di ragazzi diversamente abili presso le proprie strutture. La presente iniziativa, in particolare sostituisce quella appena terminata presso la Sede Amiu di Genova Staglieno.

Nella speranza che l’attività che sta per iniziare possa avere uno svolgimento positivo, è doveroso ringraziare che si è adoperato affinché tale iniziativa potesse avere inizio , l’ R.T.O. di Genova Integrazione Sig. Dinia, il Dott. Moretti il Sig. Dagnino e il Sig. Magnasco per l’Amiu e tutto il Personale che ha accolto in passato ed accoglierà i nostri ragazzi con un sorriso.

                                                                                             

 

                                                                E.P. MASSIMO BRANDO