...Trattare gli uguali da uguali e i diversi da diversi (preambolo Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità)...

«Il progetto Accorciamo le distanze!, sviluppato dall'ANFFAS - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale -   nell'arco di dodici mesi, ha dimostrato purtroppo come a due anni dalla ratifica italiana della Convenzione ONU, nel nostro Paese poco o nulla sia cambiato per le persone con disabilità».

Queste le affermazioni di Roberto Speziale, presidente nazionale dell'ANFFAS, a conclusione dell'evento finale - il 15 luglio a Roma - di Accorciamo le distanze!, iniziativa organizzata e promossa dalla stessa ANFFAS, con il cofinanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, volta alla promozione, semplificazione e assimilazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. 

«Questa iniziativa - prosegue Speziale - ha permesso alle persone con disabilità, alle famiglie e agli operatori di sviscerare la Convenzione in tutti i suoi punti fondamentali e di evidenziare quali siano i fattori da migliorare relativamente ai diritti delle persone con disabilità stabiliti dalla Convenzione stessa nel nostro Paese. Le proposte di miglioramento - formulate anche dalle stesse persone con disabilità - riguardano praticamente tutto il testo del Trattato, dall'articolo 6 sulla discriminazione delle donne con disabilità all'articolo 9 sull'accessibilità, fino all'articolo 22 sul rispetto della vita privata». «Auspichiamo dunque - conclude il presidente dell'Associazione - che il nostro impegno, ma soprattutto quello delle persone con disabilità che hanno partecipato all'iniziativa, non cada nel vuoto, ma sia preso come base per promuovere delle politiche in materia di disabilità, favorendo la partecipazione, il rispetto della dignità e dei diritti umani, l'inclusione e la non discriminazione di tutti, nessuno escluso».

Undici persone con disabilità, arrivate da tutta Italia, sono intervenute come relatori all'incontro di Roma, raccontando la loro esperienza con la Convenzione ONU, indicando i punti principali su cui hanno lavorato e i diritti più importanti sui quali si dovrebbe discutere maggiormente, per arrivare a una società realmente inclusiva. Numerosi gli esempi di discriminazione portati all'attenzione dei partecipanti in sala: barriere architettoniche, poca libertà di scelta e di autonomia, mancati supporti da parte delle Istituzioni.

L'esperienza con il progetto ha così portato tutte le persone coinvolte ad essere maggiormente consapevoli dei loro diritti e a richiederne l'applicazione e il rispetto con forza ancora maggiore, consci dell'importanza che soprattutto la loro voce può avere in questa battaglia costante per l'integrazione e l'inclusione.

Questi i frutti di Accorciamo le distanze!: - un manuale "facilitato" per le famiglie e gli operatori, in cui, partendo dall'esame di tutti gli articoli della Convenzione, sono contenute le proposte di miglioramento del sistema italiano, per la concreta applicazione del Trattato, elaborate dalle persone con disabilità, dalle famiglie, dagli operatori e dagli amici delle strutture associative dell'ANFFAS; - un manuale easy to read, dedicato principalmente alle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, in cui vengono spiegati in maniera dettagliata e in versione "facile da leggere" i contenuti della Convenzione, così da realizzare una partecipazione dei veri protagonisti del testo, rendendoli consapevoli dei loro diritti e non semplicemente soggetti passivi, come purtroppo accade di frequente a causa di una sbagliata concezione della disabilità e soprattutto di quella intellettiva e relazionale; - un video basato sul manuale easy to read, che consentirà una maggiore diffusione e comprensione della Convenzione tra le persone con disabilità.

Da segnalare infine che allo scopo di diffondere il più possibile i risultati raggiunti dal progetto, l'ANFFAS mette a disposizione di quanti fossero interessati sia i manuali che il video, distribuiti in anteprima il 15 luglio a Roma. Tutto il materiale dell'iniziativa è in ogni caso disponibile nel sito dell'associazione, alla sezione Accorciamo le distanze! – www.anffas.net

                                                                                     Roberta Speziale

 


 

La nostra Cooperativa Sociale Genova Integrazione a marchio ANFFAS era presente all’evento finale con una rappresentazione a due voci di Marco Sofia e Gabriella Fredduselli.

E’ stata forte l’emozione ed il risultato di maggiore importanza raggiunto è stato quello di aver potuto ascoltare, senza pietismi, le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale che hanno portato la loro testimonianza in merito al percorso di assimilazione dei contenuti della Convenzione ONU ed hanno parlato di disabilità e diritti umani.

 


 

Nel Progetto “Accorciamo le distanze”  che ha previsto la sperimentazione della lettura del manuale, in versione facile da leggere, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, siamo stati coinvolti anche noi della Cooperativa Genova Integrazione, operatori e persone disabili dell’Ambulatorio, dei Centri semi-residenziali e delle Comunità.

E’ stato un percorso, iniziato a gennaio e conclusosi a luglio, particolarmente intenso e significativo, perché il manuale ha fornito l’opportunità di parlare non solo di diritti ma anche di disabilità alle persone disabili, prendendo cura dei pensieri che esprimevano e affrontando insieme a loro le emozioni che emergevano.

Dalla lettura infatti, si è passati alla raccolta di esperienze, desideri, attraverso interviste, disegni, creando così una profondità maggiore nella relazione tra le persone coinvolte nel gruppo di lavoro.

La nostra sperimentazione è stata documentata anche attraverso un video.

Quando all’avvicinarsi dell’evento conclusivo del 15 luglio che si sarebbe tenuto a Roma, è stato chiesto a Marco (diciassettenne) di partecipare e rappresentare il gruppo, la proposta è stata accolta con molto entusiasmo e affrontata poi con grande maturità.

Lassù, sul palco, l’esperienza del leggere ad alta voce e raccontarsi è iniziata per il tramite della voce di Marco con il suo fluire dolce e con il suo timbro delicato… mentre l’occhio rincorreva il tracciato sul video…e gli uditori sono stati colti da un mondo di emozioni racchiuso in poche righe, che le parole  hanno saputo evocare.

 

Marco ha parlato con semplicità dei suoi diritti, di quelli che sentiva come più significativi: andare a scuola, avere un lavoro, uscire da solo…smiley

Poi ha letto quelli di Anna, Alessio, Domenico, Giacomo,Marzia, Michele, Roberto che avevano espresso a gran voce il diritto di imparare, di fare sport,di avere degli affetti, di divertirsi, di viaggiare  ma soprattutto di stare bene con gli altri.

Il piacere di quest’esperienza si è raddoppiato nel momento in cui l’abbiamo condivisa con tutti gli altri gruppi di Associazioni e Cooperative Anffas, infatti non solo Marco ma tutte le persone che hanno parlato a Roma hanno inviato a ciascuno di noi pensieri carichi di vitalità e forza nel richiedere sostegno a tutti i diritti umani, donandoci un’incommensurabile ricchezza.

 

 Il gruppo di lavoro

Gabriella Fredduselli, Mariateresa Guerra,

Isabella Bassoli, Magda Ferrari e Paola Pastorino